Tra l’altro l’hotel che ha trovato lui è nell’ordine :
– meglio posizionato
– più economico ma più bello
– traboccante di ragazzi della nostra età tutti simpaticissimi.
E ti pareva che sfiga.
La mattina dopo mi sveglio e trovo la pazza seduta sul letto che mi fissa e mi fa: “Oh, mi lavo i capelli?”. Ma boh, cioè non lo so fai tu. Niente, vuole che glielo dica io. Lancio una moneta immaginaria nella mia mente e le dico “sì”. (Così ti chiudi in bagno 20 min e io sto un po’ tranquilla).
Poi esce e mi chiede di aiutarla a sistemarli perché io sono brava ad acconciare i capelli.
I “miei” forse, ma non sono certo una parrucchiera.
Insomma, faccio un pessimo lavoro.
Niente, la pazza diventa la pazza super plus. Urla, si arrabbia, sbatte a terra le spazzole e piange perché ha una brutta piega ai capelli e io non so che fare!
È colpa tua! Tu mi hai detto di lavarli!.
Basta, la misura è colma.
La mia amica torna in stanza un paio d’ore dopo e mi trova con le valigie in mano che vado in stazione. Ho preso il treno da sola con un giorno di anticipo pur di fuggire da lì.
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